CIVITELLA DEL TRONTO – VISIONI. La fortezza plurale dell’arte


Jul ’12
1
18:00

Vi segnaliamo una mostra incantevole organizzata dai bravissimi e molto competenti Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini

VISIONI. La fortezza plurale dell’arte.
a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini
opere di: Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Jan Fabre, Giovanni De Lazzari, Brendan Lynch, Alessandro Mendini, Maria Morganti, Gianni Pettena, Michelangelo Pistoletto, Luigi Presicce, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Patrick Tuttofuoco, Valentina Vetturi, Sandro Visca.
film di: Gianluca e Massimiliano De Serio, Steve McQueen, Shirin Neshat, Mimmo Paladino, Julian Schnabel, Sam Taylor-Wood, Rirkrit Tiravanija.

Fortezza di Civitella del Tronto (TE)
1 luglio – 31 ottobre 2012. Vernice per la stampa: sabato 30 giugno, ore 19.00
Mostra promossa da Naca Arte
Produzione: Sistema Museo

Comunicato stampa

Nell’ambito di “Castelbasso/Civitella. Cultura contemporanea nei Borghi” l’Associazione Culturale Naca Arte presenta, dal 1 luglio 2012, la mostra VISIONI. La fortezza plurale dell’arte, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini e prodotta da Sistema Museo.
Con questo progetto, la Fortezza di Civitella del Tronto diventa una “Fortezza dell’arte”: la particolarità della sua posizione, conformazione, struttura architettonica, urbanistica e paesaggistica, ha portato i curatori a comporre la mostra di due sezioni, quali parti di un unico corpo. Una Fortezza anche “plurale”, perché pensata per ospitare le diverse e molteplici forme di espressione dell’arte di oggi, dalla pittura alla performance, fino ad opere che sono uscite dai confini dell’arte, per diventare film.
Si tratta di una delle più imponenti opere di ingegneria militare d’Europa che, con i suoi 25.000 mq di superficie e una estensione lineare di più di 500 metri, ha rappresentato un baluardo posto dagli Angiò, prima, e dai Borboni, poi, al confine tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio, luogo mai espugnato fino all’Unità d’Italia. La mostra si snoda tra i vari ambienti interni ed esterni della fortezza medesima: nelle vaste piazze d’armi e i lunghissimi camminamenti di ronda come nella cisterna dell’acqua, o nella neviera, oppure nelle carceri e nelle camere degli ufficiali, nei cunicoli segreti, o nella chiesa.

VISIONI è una mostra che non intende mettere al centro della riflessione dell’arte una qualche teoria estetica, o etica – affermano i curatori - ma molto più semplicemente le visioni differenti di artisti di varie generazioni che esprimono con mezzi vari una concezione personale dell’arte e quindi del mondo. Difatti, pensiamo che gli artisti, grazie al loro sguardo, riescano a farsi interpreti della propria epoca superandola come promessa di futuro di cui oggi si sente necessariamente il ritorno.
Questo ritorno al futuro si articola in due parti di una stessa unità: da un lato l’esposizione, con pitture, sculture, istallazioni, disegni, video, fotografie, performance, opere realizzate con le tecniche più svariate che l’arte contemporanea ha assunto come materiali di riferimento, dall’altro la proiezione di un serie di film.

Nella prima sezione si vedranno opere tipiche e atipiche di: Stefano Arienti (istallazione) – visione della manipolazione del libro, Vanessa Beecroft (fotografia e pitture) – visione del corpo antico-contemporaneo dell’arte, Maurizio Cattelan (istallazione) – visione della critica attiva contro il sistema scolastico, Enzo Cucchi (pittura-scultura) – visione visionaria della spiritualità originaria, Gino De Dominicis (opera sonora) – visione ironico-infernale del riso cosmico, Jan Fabre (video) – visione metamorfica della mente e della natura, Giovanni De Lazzari (scultura-istallazione) – visione della memoria prossima, Brendan Lynch (scultura-istallazione) – visione contemporanea della follia barocca, Alessandro Mendini (pittura) – visione della decorazione mondo, Maria Morganti (pittura) – visione del colore esistenziale, Gianni Pettena (istallazione) – visione ironica delle istituzioni, Michelangelo Pistoletto (video) – visione geopolitica delle identità nazionali, Luigi Presicce (performance e pittura) – visione, Ettore Spalletti (istallazione-pittura) –visione del colore figurativo, Giuseppe Stampone (istallazione) – visione del globalismo educativo, Patrick Tuttofuoco (istallazione) – visione prima dello sguardo, Valentina Vetturi (opera sonora) – visione della memoria del luogo, Sandro Visca (arazzi) – visione delle antropologie originarie.

L’altra sezione vede la trasformazione della chiesa della Fortezza in un vero e proprio cinema, in cui verranno proiettati, per la durata della mostra, film “cinematografici” di artisti. Non si tratta, infatti, di film d’arte pensati per il circuito del sistema dell’arte, ma di film in cui artisti visivi hanno avuto il ruolo di registi e sceneggiatori, usciti nelle sale e presentati anche nell’ambito di festival del cinema come Venezia, Cannes, Locarno, risultando in alcuni casi premiati. Vedremo proiettati film di Gianluca e Massimiliano De Serio, Steve McQueen, Shirin Neshat, Mimmo Paladino, Julian Schnabel, Sam Taylor-Wood, Rirkrit Tiravanija.


VISIONI. La fortezza plurale dell’arte.

A cura di Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini
opere di: Stefano Arienti, Vanessa Beecroft, Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Jan Fabre, Giovanni De Lazzari, Brendan Lynch, Alessandro Mendini, Maria Morganti, Gianni Pettena, Michelangelo Pistoletto, Luigi Presicce, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Patrick Tuttofuoco, Valentina Vetturi, Sandro Visca.
film di: Gianluca e Massimiliano De Serio, Steve McQueen, Shirin Neshat, Mimmo Paladino, Julian Schnabel, Sam Taylor-Wood, Rirkrit Tiravanija.

Civitella del Tronto (TE), Fortezza e Museo delle Armi
1 luglio – 31 ottobre 2012, Vernice su invito 30 giugno, ore 19

Promossa da Associazione Culturale Naca Arte.
Con il Patrocinio di: Regione Abruzzo, Provincia di Teramo, Comune di Castellalto, Comune di Civitella del Tronto, Consorzio dei Comuni del BIM, Camera di Commercio di Teramo, Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo
Produzione Sistema Museo.
Catalogo Silvana Editoriale.

Orari: giugno, luglio e agosto 10.00 – 20.00; settembre 9.00 – 19.00; ottobre 10.00 – 18.00.
Informazioni e prenotazioni: 199.151.123 – callcenter@sistemamuseo.it

Giacinto Di Pietrantonio. Dal 2000 è Direttore della GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. È inoltre Docente presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. È stato tra i fondatori dell’AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani), 2003, di cui ha ricoperto la carica di Consigliere e Vicepresidente fino a maggio 2009 e per la quale ha diretto la rivista I Love Museums. Ha ricoperto il ruolo di Redattore Capo prima e Vicedirettore poi per Flash Art Italia (con cui continua a collaborare) dal 1986 al 1992. Dal 2011 tiene la rubrica PER DIRITTO DI CRONACA sulla rivista Artribune e con Luca Rossi una rubrica online OLTRE IL GIARDINO su WHITEHOUSE e per Città dei Mille di Bergamo. Suoi testi sono apparsi anche su riviste come Parkett e Domus. Dal 1994 al 1996 è stato consulente per le arti visive della Regione Abruzzo.  Oltre alle mostre curate per la GAMeC, si ricordano le edizioni di Volpaia Toscana 1987, 1988, 1999, quella dedicata agli artisti russi all’interno della rassegna Passaggi ad Oriente alla Biennale di Venezia del 1993, le edizioni di Fuori Uso a Pescara 1994, 1995, 1997 e 1998), Over the Edges con Jan Hoet a Gent (Belgio), A casa di, presso Cittadellarte- Fondazione Pistoletto, Biella. È curatore esterno del Museion (Museo d’Arte Contemporanea di Bolzano) con le mostre “Guida” dal 2002 al 2004 e successivamente membro del Comitato Scientifico. Cura, inoltre, mostre personali di Jan Fabre (eventi collaterali della Biennale di Venezia) negli anni 2007-2009-2011. Ha redatto e curato monografie di Enzo Cucchi, Jan Fabre, Ettore Spalletti,. È stato consulente Artistico di MiArt (Fiera Internazionale d’Arte Contemporanea): www.miart.it per le edizioni 2008, 2009, 2010. È consulente del Premio Furla – Querini Stampalia per l’Arte. Ha pubblicato libri da solo e in collaborazione come: Design in Italia 1950 – 1990 di AAVV a cura di Stefano Casciani e Giacinto Di Pietrantonio; Incontri con l’architettura e il Design, 1991, Politi, Milano; Vita e Malavita di Enzo Cucchi, 1990, Politi, Milano.

Umberto Palestini. Storico della fotografia e critico d’arte, è docente di Teoria e Metodo dei Mass Media nell’Accademia di Belle Arti di Urbino, istituzione che ha diretto dal 2000 al 2010.
Docente di Forme estetiche contemporanee, presso l’Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”, Facoltà di Sociologia – corso di Scienze della Comunicazione.

 

Attualmente è direttore artistico de L’ARCA laboratorio per le arti contemporanee, a Teramo, dove ha curato le mostre personali e i cataloghi di Giuseppe Stampone, Henri Cartier-Bresson, Gabriele Arruzzo, Marco Chiarini.

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