POESIA DELLA MATERIA – Interventi di Arte Ambientale


May ’12
30
18:00

Cari Amici
Vi invitiamo all’inaugurazione della mostra di Land Art “Poesia della Materia” che si terrà mercoledì 30 maggio alle ore 17:30 al Parco Miravalle di Colle San Marco (AP).
Sarà un occasione per visitare un luogo incantevole e con la critica Alessandra Morelli attraversare un percorso fatto di opere (site-specific) e natura lungo la cava Ferri.
Sotto troverete il comunicato stampa dell’evento.

Come arrivare a Colle San Marco:
Dalla A-14 (dal casello San Benedetto del Tronto  circa 35 km)
- Uscita autostrada A-14 San Benedetto del Tronto – Ascoli Piceno
- superstrada Ascoli-mare uscire ad Ascoli Piceno- Porta Cartara, (San Marco)
- svoltare a destra in direzione est, 500 metri prendere ancora  destra seguendo le indicazioni San Marco

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“Poesia della materia”

Cava Ferri, Colle San Marco (Ascoli Piceno) 30 Maggio – 30 Agosto 2012

INAUGURAZIONE
MERCOLEDI’ 30 MAGGIO 2012 ORE 17,30

PARCO MIRAVALLE COLLE SAN MARCO, ASCOLI PICENO

Elenco artisti:

Alessandro Virgulti (Ascoli Piceno), Sabrina Muzi (Bologna), Luce Raggi (Faenza), Fabrizio Perghem (Rovereto), Serena Vallese (Giulianova, TE), Serena Piccinini (Bologna), Sarah Castle (Bakersfield, California), Viola Mondello (Messina), Antonio Janevski (Veles, Macedonia)

La “Land Art” prende forma nel cuore di Colle San Marco

Mercoledì 30 maggio inaugurazione della mostra dedicata alla Poesia della materia

Incamminarsi lungo un percorso creativo immerso nella natura selvaggia alla scoperta di opere di grande impatto artistico e mentale: è quanto si potrà vivere a Colle San Marco mercoledì 30 maggio (ore 17:30) con l’inaugurazione della mostra “Poesia della Materia”. Si tratta di una delle tre residenze d’artista (insieme agli stage di cornamusa e teatro) previste all’interno del ricco calendario di eventi del Festival dell’Appennino 2012. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato provinciale alla Cultura, rientra nel progetto APQ “Giovani Ri-cercatori di senso” finanziato dalla Regione Marche insieme ai Ministeri delle Politiche Giovanili, della Gioventù e dello Sviluppo Economico.

A illustrare contenuti e aspetti culturali delle creazioni realizzate da dieci artisti, nazionali e internazionali, saranno, nella sala convegni del Parco Miravalle, il direttore della rassegna Carlo Bachetti ed il critico Alessandra Morelli alla presenza del Presidente della Provincia Piero Celani dell’Assessore alla Cultura-Ambiente Andrea Maria Antonini e del primo cittadino di Ascoli Guido Castelli.

“Si tratta di giovani talenti provenienti da importanti Accademie Italiane ed Internazionali che, da circa una settimana, stanno vivendo una bella esperienza all’insegna dell’arte e della condivisione artistica – spiega Bachetti – Giorno dopo giorno, come per incanto, le loro originalissime creazioni stanno prendendo vita, animando così spazi e angoli meravigliosi della Cava Ferri grazie a istallazioni, sculture, singolari decorazioni di manufatti abbandonati. Un esperimento di arte contemporanea assolutamente unico nel suo genere e all’avanguardia per il nostro territorio, ideato anche per verificare quanto l’influenza ambientale incida nel processo creativo di ogni artista”.

Inoltrandosi nel suggestivo sentiero dedicato alla “land art”, al suo ingresso spicca l’opera, in fase ancora di conclusione, “Epithellium” di Viola Mondello autrice di un ricercato rivestimento colorato di un edificio con indumenti e abiti usati. Poco distante, molto suggestivo è un tassello di puzzle scavato a terra riempito con soli legnetti e rami a cura dell’artista macedone Antonio Janevski. Al centro della gola, incastonata tra pietre e boscaglie, sta prendendo forma l’installazione (“Soffioni”) di Serena Piccinini: un autentico inno alla leggerezza. Sempre a cura dell’artista bolognese, poco distante, si trova un’altra opera (fatta di corde sottili e petali ancorati a un simbolico cerchio di pietre) di grande ricercatezza e profondità dal titolo “Mobile”. Un omaggio alla bellezza del travertino piceno, visto nella sua identità più intima e meno conosciuta, ossia la fluidità, è la scultura dell’ascolano Alessandro Virgulti. Imprigionare la luce del sole attraverso filtri multicolorati è invece l’obiettivo dell’opera lignea, sospesa tra i rami, degli statunitensi John e Sarah Castle. Una vecchia cabina dismessa, imbottita di rami e fogliame imbiancato, è l’intento di Serena Vallese. Celebrare, al limite del paradosso, la ciclicità della natura e l’esistenza della Land Art è l’obiettivo di Luce Raggi. Un abito di foglie cucite a mano, una a una, per coprire un rudere di mattoni è alla base della creazione di Sabrina Muzi. Tutto da scoprire, infine, la produzione in legno del poliedrico perfomer milanese Fabrizio Perghem.

A coordinare e seguire da vicino i lavori dei perfomer anche il noto scultore piceno Giuliano Giuliani che, per l’occasione, ha messo a disposizione materiali, strumenti da lavoro e il proprio laboratorio. Collaborano con il direttore Bachetti il prof. Alessandro Zechini, l’artista e docente presso Siena Art Iinstitute Dejan Atanackovic e la critica letteraria Alessandra Morelli che curerà la redazione del catalogo illustrativo finale.

“E’ bello constatare come il Festival dell’Appennino sia un continuo fluire di idee, suggestioni, evocazioni, momenti di riflessione e confronto attraverso la montagna e per la montagna, tra poesia e natura – afferma l’Assessore Antonini – un enorme carico di sensazioni creative che si potranno a pieno vivere a San Marco in occasione dell’inaugurazione della mostra dedicata alla land art. Di certo un piccolo ma significativo riscatto per un luogo magnifico lacerato, talora, dagli artigli di rapaci affamati di cronache morbose.”

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