Milano FIERA D’ARTE STEP09


Feb ’13
22
18:00

Dal 22 al 24 Febbraio si apre a Milano, nella suggestiva  Fabbrica del Vapore la quarta edizione di Step09, piattaforma fieristica dedicata alla giovane arte contemporanea.

 Arte Contemporanea Picena partecipa con un proprio stand ed un proprio programma espositivo con gli artisti Terenzio Eusebi, Cristiano Tassinari e, all’interno di un progetto condotto da Giuseppe Stampone, Eugenio Tibaldi.

Attraversamenti
3 differenti progetti, 3 artisti che esplorano lo spazio ed il territorio elaborando geografie solcate da personali percorsi mentali e/o emotivi. Le suggestioni degli interventi pittorici, scultorei e installativi sono volte a creare architetture visive che offrono la costruzione di una idea dell’ambiente come attraversamento intellettuale e percettivo.

Terenzio Eusebi vive e lavora ad Ascoli Piceno.
Da un iniziale approccio pittorico informale ha spostato il proprio interesse su più tipologie di intervento artistico che comprendono associazione e manipolazione di tecniche e materiali eterogenei con cui edifica strutture e contenitori in cui finito e non-finito abitano un mondo aperto a mutevoli possibilità.
(di finito non-finito parla Dehò nel testo critico per Hidden Forms)

Cristiano Tassinari vive e lavora a Berlino.
Da una pratica pittorica impeccabile al contrasto con elementi installativi minimali ed architettonici. Tassinari combina, scombina, sovrappone, stratifica e decostruisce quasi ad affermare e continuamente negare il legame tra il suo io ed il contesto: la memoria, il territorio, il visibile, l’esperienza.

Giuseppe Stampone presenta a Step09 un  progetto innovativo e stimolante.
Da artista impegnato e sollecito nell’investire l’arte di una funzione rigeneratrice propone l’opera ed il lavoro di Eugenio Tibaldi, artista attento a dinamiche sociali legate al territorio.

Eugenio Tibaldi ha scelto la Campania come terra d’adozione.
Tibaldi esprime pienamente il ruolo intellettuale dell’artista nello studio dei temi e delle sollecitazioni che sono il fulcro del suo lavoro. L’artista procede con fare quasi antropologico nell’analisi del contesto in cui opera per poter poi definire progetti realizzati con molteplici medium artistici e spesso con il supporto di manualità artigiane, in cui il contesto viene riconsegnato come “sostenibile” sia si tratti di territorio, di oggetti d’uso, di “comportamenti”

Step09è un contenitore fieristico dedicato all’arte contemporanea.
Nato nel 2009 è alla sua quarta edizione e si svolgerà quest’anno dal 22 al 24 febbraio 2013 nei 1.600 mq della Fabbrica del Vapore dove ospiterà 60 gallerie, italiane e straniere, risultato di un’attenta selezione.
Nelle precedenti edizioni ha coinvolto un pubblico sempre crescente di appassionati, collezionisti, operatori del settore, per un totale di circa 20.000 visitatori, garantendo loro un modo nuovo di avvicinarsi a questo mondo e un imperdibile percorso tra i lavori di artisti noti e giovani emergenti.

Arte Contemporanea Picena ha inoltre invitato l’artista Sabrina Muzi alla rassegna video Nextstep che verrà proposta all’interno di Step09.
Sabrina Muzi presenta To the last Breath, un lavoro realizzato nel 2009 nel deserto del Sinai. Nel video si assiste ad una panoramica che dal paesaggio scarno del deserto giunge all’inquadratura di una palma (chiusa) mossa dal vento. I movimenti sono reiterati e lenti mentre l’audio che accompagna le sequenze dapprima suggerisce il rumore del vento e poi diventa progressivamente assordante, quasi un urlo. L’apparente freddezza delle immagini e la distanza di un ambiente naturale per noi esotico man mano diviene meno netta, evoca immagini mitiche e primordiali, e la  vicinanza interiore che si insinua nello spettatore crea un processo di empatia tra il destino di chi guarda e il destino del contesto naturale che domina la scena ed è a tutti gli effetti un essere vivente.
La progettualità dell’artista è sempre legata a temi dove l’elemento naturale e l’ambiente sono al centro di azioni che inducono riflessioni e reazioni psicologiche legate al senso della precarietà della condizione individuale e universale.
Sabrina Muzi vive e lavora a Bologna.

 

 

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